Vincitori e idonei di concorsi pubblici in perenne attesa dell'assunzione.

 

Questo sito ha lo scopo di far conoscere all'opinione pubblica, problemi, ansie ed incertezze dei vincitori di concorsi pubblici in perenne attesa dell'assunzione, affinché la vittoria di un concorso pubblico non si trasformi in un incubo.

 

Non troverete banner publicitari o iniziative commerciali promosse dall'autore di questo sito ne discorsi politici meramente propagandistici.

 

Troverete informazioni ed una raccolta delle iniziative promosse dai giovani che vivono questo vergognoso problema sulla propria pelle e vogliono far sentire la propria voce.

 

 

Buona navigazione.

 

 

 

LETTERA AI MEDIA

LUCIANO FERRARA
LUCIANO FERRARA

Spettabile redazione,

 

vi scrivo nella speranza di far conoscere all’opinione pubblica l’esistenza di una nuova forma, vergognosa e molto diffusa, di precariato nel pubblico impiego: quella dei vincitori di concorsi pubblici in perenne attesa dell’assunzione; chiamati nella pubblica amministrazione attraverso un bando, aspettano da anni, senza stipendio e senza certezze, di essere assunti in servizio come invece avrebbero diritto, dopo aver superato innumerevoli difficoltà.

Nel nostro bel Paese esistono centinaia di migliaia di giovani che pur barcamenandosi nella precarietà del mercato del lavoro non hanno rinunciato a studiare, sognando il giorno in cui vincendo un concorso pubblico, avrebbero riscattato la propria dignità personale.

Così hanno acquistato libri e frequentato corsi di aggiornamento studiando anche di notte, hanno viaggiato per l’Italia con treni e aerei, pernottando in pensioni e ostelli, per affrontare prove d’esame difficili ed indecifrabili ma quando il sogno sembrava finalmente realizzarsi, all’improvviso si è trasformato in un incubo che si chiama blocco delle assunzioni in tutta la pubblica amministrazione, salvo poche eccezioni.

Le esigenze della finanza pubblica impongono un ridimensionamento del costo di funzionamento della p.a. che è in corso già da diversi anni ma proprio per questo motivo sarebbe stato opportuno bloccare e ridimensionare i concorsi non le assunzioni.

Invece l’industria dei concorsi non conosce sosta; ogni ente pubblico denuncia gravi carenze di organico a fronte delle quali deve far ricorso a lavoro precario che non viene assegnato con criteri meritocratici; la Costituzione che affida alla legge il compito di organizzare i pubblici uffici in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione, viene sistematicamente violata; le istituzioni che dovrebbero dare speranze ai giovani per un futuro migliore ci lasciano vivere in una situazione di profondo abbandono.

L’attuale legislazione impone alle amministrazioni interessate l’adempimento di una serie di obblighi propedeutici per le assunzioni di personale. In qualità di cittadini direttamente interessati dall’azione amministrativa, abbiamo il diritto di essere informati e seguire l’iter per la nostra assunzione ma ad oggi neanche questo diritto trova concreta attuazione.

Vi ringrazio per l’attenzione qualora decidiate di pubblicare questa lettera.

 

 

CONCORSI PUBBLICI - VINCITORI BLOCCATI DAL GOVERNO

Una videointervista che finalmente dà un volto alla nostra categoria.

Non poteva non essere un successo di visualizzazioni su You Tube.

75 futuri funzionari che non vogliono far funzionare.

di Ercole Amelotti

Inizio il mio Blog pubblicando una mail che ho scritto al grande giornalista Marco Travaglio e alla quale per ovvi motivi non potrò aver risposta. Ma dato che l'intento di chi scrive è far sapere la propria realtà e la realtà di tanti altri come lui e la realtà di tanti altro come loro, penso che pubblicare qui sia un ottimo punto di partenza. Un grazie a chiunque voglia leggere e, bontà sua, diffondere.

 

 

Salve Dott. Travaglio,

Le scrivo questa mail per chiederle se fosse per lei possibile informare l'opinione pubblica della situazione vigente nella P.A. per i vincitori di concorso a seguito del blocco delle assunzioni provocato dal Decreto Legge n°78 del 1 Luglio 2009. In particolare chi le scrive vuole farle presente la singolare situazione in cui ad oggi si trovano i 75 vincitori del concorso per "funzionari per lo sviluppo software, della rete e analisi statistica del MIUR (Min. Pubblica Istruzione Università e Ricerca)".

 

Dopo aver espletato le tre prove per il concorso bandito a Novembre del 2007 e conclusosi con la pubblicazione e approvazione della graduatoria generale di merito con D.D.G. del 26 Febbraio del 2009, abbiamo aspettato il provvedimento che autorizzasse lo stanziamento di fondi per la nostra assunzione la quale  come mai nascosto dai referenti del procedimento al MIUR sembrava essere necessaria ed urgente, in quanto di personale tecnico e tanto più informatico nelle amministrazioni c'è molta carenza.

 

Finalmente il 22 aprile 2009 tramite D.P.C.M. firmato dal Presidente del Consiglio, dal Ministro Brunetta e dal Ministro Tremonti vengono autorizzate le assunzioni tra le quali quella di 75 unità per il MIUR per un onere a regime di 2.006.099,17€. Tale decreto viene poi registrato alla Corte dei Conti il 19 Giugno 2009 e pubblicato su GU n. 162 del 15-7-2009.

 

Fin qui tutto bene il MIUR il 16 Luglio stesso invia a tutti noi vincitori raccomandata indicante l'avvio del procedimento di assunzione ed indicando anche la documentazione da produrre ed inviare entro il 25 Settembre 2009. Tutti noi vincitori notiamo che tra i documenti da produrre vi è una dichiarazione vincolante nei nostri confronti: "dichiarazione, sotto la propria responsabilità, di non avere altro rapporto di lavoro a tempo determinato od indeterminato con altra amministrazione, pubblica o privata e di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità richiamata dall'art 58 del Decreto Legislativo 3.2.1993 n°29".

 

Ovviamente, per non rischiare di dichiarare il falso e per non compromettere la realizzazione di un sogno, molti di noi hanno subito dato le dimissioni per il lavoro che stavano svolgendo o si sono ritrovati a rifiutare offerte di lavoro presentatesi.

 

Nel frattempo passa l'Estate e a fine Settembre inizi Ottobre telefoniamo al MIUR e con le idee molto confuse ci dicono che la nostra situazione ha un piccolo problemino dovuto al decreto del 1° Luglio 2009 che per far fronte alla crisi reca provvedimenti disparati: Detassazione degli utili reinvestiti in macchinari, Contrasto ai paradisi fiscali, Rilascio di concessioni in materia di giochi, Proroga missioni di pace e all'art.17 (come la scalogna) comma 7 Enti pubblici: economie, controlli, Corte dei conti ovvero il "padulo a scoppio ritardato" che nessuno di noi si sarebbe mai potuto attendere.

 

Cito testualmente l'articolo di legge:

<<7. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, e sino al conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa assegnati a ciascuna amministrazione ai sensi del comma 3, le amministrazioni e gli enti interessati dall'attuazione del comma 3 del presente articolo non possono procedere a nuove assunzioni di personale a tempo determinato e indeterminato, ivi comprese quelle gia' autorizzate e quelle previste da disposizioni di carattere speciale.
Sono fatte salve le assunzioni dei corpi di polizia, delle forze armate, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, delle universita', degli enti di ricerca, del personale di magistratura e del comparto scuola nei limiti consentiti dalla normativa vigente.>>

e a seguite il comma 8

< comunicano, per il tramite dei competenti uffici centrali di bilancio, al Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ed al Dipartimento della funzione pubblica le economie conseguite in via strutturale in riferimento alle misure relative agli enti ed organismi pubblici vigilati ed, eventualmente, alle spese relative al proprio apparato organizzativo. Le economie conseguite dagli enti pubblici che non ricevono contributi a carico dello Stato, inclusi nell'elenco ISTAT pubblicato in attuazione del comma 5 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ad eccezione delle Autorita' amministrative indipendenti, sono rese indisponibili fino a diversa determinazione del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con i Ministri interessati. Ove gli obiettivi di contenimento della spesa assegnati ai sensi del comma 3 non risultino conseguiti o siano stati conseguiti in modo parziale, fermo restando quanto previsto dal comma 7, trova applicazione la clausola di salvaguardia di cui all'articolo 2, comma 641, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.>>

 

Da ciò si evince come lo sblocco delle nostre assunzioni dipenda dalla riorganizzazione degli "enti vigilati" del MIUR. Presto detto il 3.11.2009 con decreto viene data l'autorizzazione per il conferimento di incarichi dirigenziali non generali per le amministraz. centrali e periferiche del MIUR. A seguito con il C.d.M del 12.11.2009 Cdm si ha l'approvazione del riordino degli Enti di ricerca del MIUR con la dichiarazione del ministro Gelmini: “Strutture più snelle, maggiori rapporti con il mondo produttivo e nomine lontane da logiche politiche”.

 

All'indomani di questa che credevamo importante notizia telefoniamo al MIUR ma ci dicono che in merito non sanno ancora dirci quando saranno autorizzate le nostre assunzioni ( tra parentesi già autorizzate) e che per quel che ne sanno loro non sono vincolate al riordino su citato. Ad oggi ci ritroviamo, con tremenda frustrazione e confusione, a telefonare al MIUR e ottenere solo risposte di impiegati e dirigenti depressi che danno passivamente la propria solidarietà a questa nostra assurda situazione, ma che non possono far nulla visto che a comandare questo stato di cose è la "politica" che grazie ad un provvedimento retroattivo può tenerci "sotto scopa" a tempo indeterminato poichè disoccupati o precari dopo essere stati formalmente tenuti a dichiarare di non avere alcun altro lavoro dipendente per procedere all'assunzione.


Ringraziandola per qualsiasi possibilità riesca a darci per far sentire la nostra Voce e a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento porgo anzi le porgiamo i nostri migliori saluti.

 

Ercole Amelotti in rappresentanza dei 75 futuri, si spera, funzionari del MIUR

 

 

 

PRECARI vs VINCITORI DI CONCORSO PUBBLICO

Un estratto della puntata di Matrix del 10 marzo 2009.

 

Egregio Sig. Ministro faccia i dovuti controlli, le cose non vanno esattamente come lei auspica e se può cerchi di spiegare a tanti giovani come Arianna e Giuseppe perché sono ancora senza lavoro e con un futuro incerto dopo aver fatto tanti sacrifici per conquistare un titolo di merito!

 

 

....

Ciao Luciano,

 

sono una vincitrice del concorso per 115 assistenti amministrativi contabili presso il Ministero dell'Interno. Oggi 27 gennaio 2010 abbiamo avuto la brutta notizia che il nostro ministero ha dato disposizione all'agenzia del lavoro Gi Group di assumere per 6 mesi 650 coadiutori amministrativi contabili.

Ma è mai possibile che invece di assumere onesti vincitori si sprecano soldi pubblici per assicurare il posto ai soliti amici!

Peccato che in un paese democratico che dice di difendere i diritti dei cittadini NOI non abbiamo neanche il diritto alla trasparenza e ad una corretta informazione.

 

Arianna Taberini.

 

 

 

Salve Dottore,

 

La ringrazio anticipatamente dell'opportunità che mi da.

Il sottoscritto è idoneo al concorso del 22-11-2007 per coadiutori amministrativi contabili  posizione B 1  presso il Ministero Degli Interni, Inerente, Materia di immigrazione, Sportello Unico.

Tra pochi giorni  saranno  operativi a 360°  gli  uffici Sportello Unico x la mini-sanatoria  o  regolarizzazione  di  300 mila  e  passa..  immigrati (luglio-settembre 2009). Lo Stato ha incassato dei BEI Soldoni, ogni immigrato ha elargito nelle casse  governative  500 e passa.. euro cadauno!! Si faccia un po’ i conti. GRAZIE.

Nel  frattempo però, invece di chiamare noi idonei  da  graduatoria  (siamo intorno a 400 unità) fanno l'accordo con le O.O.S.S. e sanciscono l'utilizzo di Agenzie Interinali  con contratti  a tempo, max  6 mesi.

Assurdo , anticostituzionale , inconcepibile!!!

Noi già siamo formati  avendo avuto  precedente esperienza e avendo partecipato a specifico concorso!!! E danno gli extra  agli interni..!!!

Chi la scrive è un uomo affranto, desolato,  superprecario, di Napoli (Vomero).

Spero tanto di vero cuore e con l'aiuto di Dio si possa arrivare ad un percorso  Migliore-Onesto-Leggittimo  per me  e  per  gli  altri  come me.

Ho inviato inoltre, vari fax al Ministero (Dott. Dirigente Palombi) spiegando ed argomentando  come sopra descritto. Mi hanno  risposto  che  la graduatoria  è  scesa  di  50 posti ma al momento non è prevista nessuna assunzione per noi altri.

Ma io non mollo. Non voglio  e  non  posso  mollare.  Battaglierò!

Sono una  persona  perbene  ed  onesta  chiedo  solo  IL MIO DIRITTO AL LAVORO.

Se posso confluire con Voi, in qualsiasi modo credete e decidete,  io sono a Vs. Completa Disposizione.  SEMPRE. GRAZIE.  GRAZIE ANCORA  dell'interesse.

Vi  porgo i miei Più Cordiali Saluti  e  attendo fiduciso Vs. Buone Nuove.

 

Giuseppe Ala

  

Ribadita la regola del concorso nelle assunzioni pubbliche
(Corte Costituzionale, Sentenza 15.1.2010 n. 9)

 

La Corte Costituzionale ribadisce la regola del pubblico concorso per le assunzioni nel pubblico impiego.

Anche se relative ad incarichi dirigenziali e a tempo determinato.

Nel dichiarare l’illegittimità costituzionale di una norma della Regione Piemonte che prevedeva il conferimento di incarichi ad esterni in misura del 30 per cento e senza criteri oggettivi, la Corte con sentenza n. 9/2010 del 15 gennaio 2010, ha ricordato che “le deroghe legislative al principio secondo cui agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, seppure previste espressamente dallo stesso art. 97, terzo comma, Cost., sono sottoposte al sindacato di legittimità costituzionale. In particolare, «l’area delle eccezioni» al concorso deve essere «delimitata in modo rigoroso». Le deroghe, cioè, sono legittime solo in presenza di «peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico» idonee a giustificarle. In altre parole, la deroga al principio del concorso pubblico deve essere essa stessa funzionale alle esigenze di buon andamento dell’amministrazione”.

 

Avv. Francesco Orecchioni

 

LaPrevidenza.it, 30/01/2010

NON SOLO BAMBOCCIONI

di Francesco Adduci. 

Si fa un gran parlare di «bamboccioni» senza considerare che tanti giovani, vincitori di concorsi pubblici, non vengono assunti perché non ci sono risorse. Si dà il via libera al finanziamento di opere tanto imponenti quanto inutili mentre si mortificano le legittime aspettative di moltissime persone che, oltre a dare una svolta alla loro vita, potrebbero contribuire per quanto possibile, con l’impiego degli stipendi guadagnati, a risollevare le sorti dell’economia.

Pubblicato il 24 gennaio 2010 sulla rubrica di Sergio Romano del Corriere della Sera.

Vincitori di concorsi pubblici senza lavoro

di Sandra Milani.

L’art.4 della nostra Costituzione recita: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.


Purtroppo questo diritto oggi in Italia è ben lontano dall’essere riconosciuto a tutti i cittadini.


Tra coloro che si vedono negato il diritto al lavoro oggi c’è una nuova categoria, quella dei “Vincitori di concorsi pubblici non assunti“.


Migliaia di giovani, credendo ingenuamente che in Italia si riconosca importanza alla competenza e al merito, si impegnano per anni nello studio, fanno sacrifici economici per sostenere le spese per libri di testo, corsi per la preparazione delle prove concorsuali nonché per gli spostamenti e i pernottamenti nelle sedi di svolgimento delle suddette prove, nella convinzione che se supereranno un concorso pubblico, finalmente avranno la possibilità di esercitare il loro diritto al lavoro.


Superate tutte le prove concorsuali, pubblicata la graduatoria definitiva dei vincitori, questi giovani tirano un sospiro di sollievo: ce l’ho fatta pensano, convinti che da quel momento la loro vita cambierà finalmente smetteranno di essere dei “bamboccioni che vivono in casa con i genitori, ma avranno la loro indipendenza economica e potranno pensare ad un progetto di vita.


Purtroppo è proprio a questo punto che essi si vengono a trovare di fronte ad una realtà incomprensibile: i vincitori dei concorsi pubblici non verranno assunti, perché a causa della crisi internazionale, non ci sono sufficienti risorse economiche.


Il diritto al lavoro di tutti questi giovani, sospeso a tempo indeterminato” ad opera del Decreto Anticrisi del 5 agosto 2009 e non ha alcuna rilevanza il fatto che esso � un principio cardine della nostra Costituzione e come tale non può essere violato da un Decreto legge.


Questa situazione è inaccettabile, non solo perché impedisce a migliaia di giovani di raggiungere la realizzazione professionale e personale, ma perché fa sì che il principio della raccomandazione si affermi sempre più come fondamento della nostra società, a scapito del principio della meritocrazia.


Questi sono solo alcuni esempi di vincitori di concorsi pubblici che si trovano nella condizione descritta, ma ci fanno capire l’enorme gravità della situazione: infatti, secondo le notizie diffuse dal “Comitato vincitori non assunti della Pubblica Amministrazione” attraverso il sito Internet vincitori-non-assunti org, sono circa 70.000 i cittadini che, vincitori e/o idonei di concorsi pubblici, si trovano ancora, dopo mesi e a volte anche anni, in attesa di assunzione.

CONCORSO PUBBLICO ENTE PUBBLICO N. VINCITORI INIZIO CONCORSO TERMINE CONCORSO TEMPO DI ATTESA STATO ATTUALE
Assistenti amministrativi b2 Ministero dell'Istruzione Università e ricarca 100 Anno 2007 Luglio 2009 6 mesi Non Assunti
Informatici c1 Ministero dell'Istruzione Università e ricarca 75 Anno 2007 Febbraio 2009 11 mesi Non Assunti
Assistenti amministrativi contabili b3
Ministero dell'Interno
115 Anno 2008 Agosto 2009 5 mesi Non Assunti
Psicologi Ministero della Giustizia
39 Anno 2004 Settembre 2006 3 anni Non Assunti

Pubblicato il 26 gennaio 2010 su propostalavoro.com

"NOI AIUTIAMO LA POLITICA, LE ISTITUZIONI RICONOSCANO I NOSTRI DIRITTI".

di Filippo Di Mondo.

Sig. Presidente della Camera,

 

il monito da lei scagliato in quanto terza carica dello Stato s'intaglia perfettamente con la nostra storia di vincitori di diritto e per merito disoccupati per volontà politica. Io vivo a Napoli e vivo sulla mia pelle questa cattiva politica, il sistema feudale che si è creato per cui anche per farsi una tac in breve tempo o per non restare in corsia all'ospedale bisogna "prostituire" la propria dignità al potente di turno!

Le potrei raccontare di posti da inservienti "venduti" negli ospedali pubblici, di addetti vendite nei centri commerciali, di raccomandazioni, addirittura, per essere assunti nei call center in bound perché, per i non raccomandati, l'unica "fortuna" è quella di finire a lavorare negli out bound con un contratto a progetto e

poi non essere nemmeno pagati!.


S'intaglia quello che Lei ha solennemente pronunciato con le nostre storie, i nostri vissuti. Si obietterà: " ma anche tra i vincitori di concorsi possono trovarsi raccomandati". Questo per onestà intellettuale non glielo posso escludere ma una cosa posso affermare con fierezza e orgoglio: il concorso è l'unica modalità che hanno i non raccomandati per entrare nella pubblica amministrazione.


Ci sono ragioni di legalità e di meritocrazia che richiedono lo sblocco immediato delle assunzioni per tutti i vincitori di tutti i concorsi. Perché non colpire i dirigenti responsabili dei mancati risparmi di spesa? Perché rinviare al 2011 il taglio delle poltrone negli enti locali? Perché bandire nuovi concorsi che sono un onere per lo Stato se e quando non ci sono nemmeno i soldi per assumere i vincitori? Perché non bloccare le consulenze?.


Questa Lettera aperta che Le scrivo è un grido nel deserto che preannuncia una verità spaventosa che dovrebbe far riflettere tutta la classe dirigente al pari del suo monito: quando tra qualche anno le "famiglie sociali" per ragioni anagrafiche non ci saranno più su noi giovani si scatenerà un vero e proprio DILUVIO DI POVERTA'.


Gli scenari sociali se non intervengono inversioni di tendenza sono inquietanti: e la legalità e la meritocrazia potranno salvarci in luogo della cooptazione, dell'affarismo e del clientelismo patologico che ci porteranno inevitabilmente al DECLINO.


Le chiedo, in quanto terza carica dello Stato, di impegnare la Sua indiscussa e riconosciuta autorità morale, politica e istituzionale per favorire uno sblocco immediato delle assunzioni. Una resa incondizionata della politica alla Legalità e alla Meritocrazia contro la cultura del Favoritismo, dello Spreco incontrollato e irresposanbile e del Privilegio.


Non siamo bamboccioni e non vogliamo "prostituirci" ai politicanti feudatari per elemosinare quello che ci siamo guadagnati con merito nel rispetto del principio della Legalità. Noi crediamo nelle Istituzioni e nella Cittadinanza fatta di Liberi e Uguali.

 

Pubblicato il 27  gennaio 2010 sul Gruppo Facebook Vincitori di concorsi pubblici “DI DIRITTO & PER MERITO”.

 

 

L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO

Ne siamo certi? Federica aspetta la meritata assunzione da novembre 2008!

Carissimo Luciano,

 

mi chiamo Federica, ho 27 anni e vorrei raccontarle la mia storia.

Io sono una ragazza disabile di Palermo e nel novembre 2008 ho sostenuto un concorso per sei posti di assistente amministrativo riservato ai soggetti disabili ex legge 68/99 presso l'Università degli Studi di Firenze. Io ed altre tre persone abbiamo superato la prova orale, ma non siamo stati ancora assunti a causa del decreto legge 180/2009, convertito nella legge 9/01/2009 n. 1 con cui si dispone il blocco totale delle assunzioni per le Università col bilancio in rosso. In tale decreto però non si fa esplicito riferimento a deroghe previste per il personale disabile e chi si chiede se questo sia giusto o no.

A mio parere questo non è giusto perché la suddetta legge contrasta esplicitamente sia con le finalità della legge 68/99 sia con l'art. 1 della Costituzione.

Spero che lei sarà così gentile da voler pubblicare il mio caso.

 

Federica Gagliardo

Circa 6 mesi fa il caso di Federica è stato reso noto tramite la rubrica "indignato speciale" di Andrea Pamparana .

 

Questo il link:

www.video.mediaset.it/video/tg5/indignato_speciale/97379/disabile-vince-concorso-ma%E2%80%A6.html

L’esercito dei «cancellati»: hanno vinto il concorso ma non hanno il lavoro.

di Roberto Rossi

 

 

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge». Il terzo comma dell’articolo 97 della Costituzione italiana Floriane Messana ce l’ha stampato in testa. Per lei, che si è laureata in giurisprudenza a Palermo con il massimo dei voti a 23 anni, ricordarlo è un gioco da ragazzi. Vederlo applicato, invece, un muro invalicabile. Oggi Floriane ha 28 anni. Di concorsi ne ha già vinti due. Il primo, nel 2007, per un posto di funzionario amministrativo all’Inail. Il secondo, l’anno scorso, come collaboratore amministrativo presso il ministero dell’Interno. Quattordicesima in graduatoria, su ottanta posti disponibili, dopo aver superato quattro selezioni e battuto qualche migliaio di aspiranti statali.

 

Due concorsi vinti, dunque, ma nessun posto di lavoro. Deve aspettare. Non solo lei. Come Floriane, in Italia ce ne sono parecchi. Tra province, regioni, enti di ricerca, enti pubblici non economici, comuni, ministeri e Asl, la conta è quasi impossibile. Una stima del 2007, uscita nelle pagine del Sole 24 Ore , parlava di 70mila. Oggi qualche cosa in più, come conferma anche il ministero della Funzione pubblica. Una piccola città. Per i cui abitanti non c’è posto. O, meglio, non c'è “il” posto. Che pure avrebbero vinto. Il blocco Per capire il perché ci si deve addentrare nella giungla normativa italiana. Fino al 2008 il reclutamento di personale nella pubblica amministrazione, almeno per i ministeri e gli enti non economici, era regolato dalle diverse Finanziarie che destinavano alle assunzioni un fondo globale (di solito 75 milioni di euro). Con quel denaro, visto che un lavoratore costa in media 35mila euro, era possibile fare oltre duemila assunzioni l’anno.

 

Il fondo veniva calcolato considerando un turn over al 7%. Quindi se venivano assunte duemila unità significava che ne erano cessate quasi 30mila. La distribuzione delle assunzioni veniva fatta, però, in base al peso politico di ogni singolo ministero. La legge finanziaria 2007, confermata dal decreto 112 del 2008 (il “decreto Brunetta”), ha modificato le regole. Ha previsto, a decorrere dal 2008, un turn over più razionale per i ministeri e gli enti pubblici non economici. Anziché la costituzione di un fondo unico, ogni amministrazione si può calcolare un budget sul quale fare le assunzioni. Il calcolo è questo: nel 2008 si poteva assumere il 20% del personale cessato nel 2007, nel 2009 si poteva assumere il 10% del personale cessato nel 2008, nel 2010 e 2011 il 20% di quello cessato rispettivamente nel 2009 e 2010, mentre nel 2012 il 50% di quello cessato nel 2011, per arrivare, infine, al 100% del turn over nel 2013.

 

Dunque, in base alla legge, le amministrazioni pubbliche centrali per coprire le carenze d’organico possono bandire concorsi e reclutare altro personale. In base a una tabella precisa, un turn over fissato per legge. E perché non si assume allora? Perché quella legge deve sottostare a un’altra norma. Voluta dal ministro Tremonti. E cioè quella (contenuta nel decreto n. 78 del 1 luglio 2009, convertito nella legge 102 il 3 agosto dello stesso anno) dove si dice, all’articolo 17, che le assunzioni sono subordinate «al conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa derivanti dall’adozione di piani di razionalizzazione degli Enti vigilati dalle pubbliche amministrazioni». Tradotto significa che, visto che mancano i soldi e lo Stato deve risparmiare, nonostante le leggi di riordino, non si fanno nuove assunzioni. A meno che i ministeri non razionalizzano riducendo le strutture dirigenziali e le dotazioni organiche del personale. Non basta il turn over, si deve tagliare di più.

 

Finito qui? No. A complicare le cose una nuova norma: il “mille proroghe” del marzo del 2010. Si è in piena campagna elettorale e il Parlamento decide per che per i vincitori di concorsi si deve aprire una “finestra”. I ministeri e gli enti, si dice, possono di nuovo assumere, ma entro il 30 giugno 2010. Oltre quella data scatta di nuovo il blocco a meno che non si attui una nuova razionalizzazione di spesa che prevede il taglio del 10% del numero dei posti di dirigenti di seconda fascia e la riduzione dei non dirigenti del 10% “della relativa spesa”. Questa condizione, poi, è valida per tutti tranne che per tre ministeri: Lavoro, Salute e Giustizia. Per questi il blocco permane perché non hanno tagliato abbastanza nel corso degli anni precedenti. A partire dal 30 giugno, quindi, i ministeri virtuosi e previo un congruo numero di tagli, potranno fare nuove assunzioni. Ma è proprio così? No. Perché nel frattempo c’è la crisi e la manovra correttiva da 28 miliardi. Bloccheranno gli stipendi degli statali ed è difficile che si assuma se non con il contagocce.

 

Eppure si continuano a fare i concorsi. Nell’arco del 2009, per quanto riguarda gli enti pubblici non economici e ministeri, sono stati autorizzati tre concorsi che copriranno i prossimi tre anni per altri 7.800 posti, di cui circa due quinti riservati agli interni. Questo senza contare quelli banditi dalle amministrazioni locali. Che andranno ad allungare la lista. Floriane e gli altri 70.000 dovranno ancora aspettare.

 

 

Da L’Unità, 21 maggio 2010

80 POSTI PRESSO IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA MINORILE NEL RUOLO DI EDUCATORE C1.

di Elisabetta Ferrari

Buongiorno,

 

volevo aggiungere all'elenco dei vincitori non assunti anche la situazione mia e dei miei "colleghi" : siamo vincitori del concorso ad 80 posti presso il Dipartimento di Giustizia Minorile nel ruolo di educatore C1.

Il concorso è stato bandito a giugno 2007 e tutto l'iter è stato molto veloce, tanto che a fine settembre 2008 si sono concluse le prove orali; a febbraio c'è stata la prima pubblicazione della graduatoria di merito sul bollettino ufficiale del Ministero e infine a marzo 2009 la pubblicazione della stessa sulla G.U.

Da qui inizia la grande attesa di essere assunti, condita dalle scarse informazioni che siamo riusciti ad ottenere inviando istanze ufficiali al Ministro e al Dipartimento ma soprattutto cercando di stabilire rapporti personali con i singoli dipendenti, perché con semplici telefonate la risposta era sempre "non sappiamo nulla".

Abbiamo seguito tutto l'iter, divenendo "esperti" in materie di amministrazione, di bilancio e di diritto per capire dove fosse il blocco, anche perché a luglio 2009 con un DPR abbiamo avuto l'autorizzazione all'assunzione di 40 educatori e poi a novembre di altri 5 (in totale 45) ma fino ad ora ciò non è avvenuto.

Finalmente a marzo 2010 il Direttore Generale della Formazione e del Personale in una nota annuncia l'assunzione di queste prime 45 unità ma a distanza di pochi giorni scopriamo che ciò non potrà avvenire in tempi brevi perché prima deve essere emanato il DPR di riordino della pianta organica di tutto il Ministero o in alternativa il DPCM del solo Dipartimento Giustizia Minorile. Ricomincia l'attesa, fiduciosi - e forse ingenui - che i tempi sarebbero stati brevi, sapendo che il DGM ha già fatto la sua proposta di riduzione della pianta organica a dicembre 2008. Ma così non è perché la bozza per il DPCM viene firmata dal Ministro Alfano solo a metà maggio e tra controlli, firme di altri ministri e tempi tecnici ancora non ha concluso il suo iter. Per cui fino a quel momento non si può procedere con le assunzioni....ma tra pochi giorni riparte il blocco delle assunzioni! E cosa accadrà a noi?

É assurdo e snervante vedere come il nostro destino sia legato alla burocrazia, perché al momento per noi non si tratta di ricevere un'autorizzazione o di reperire fondi ma solo di avere queste benedette firme, che se non arriveranno in tempo (e ormai siamo agli sgoccioli) saremo nuovamente costretti ad attendere un tempo che non sappiamo neanche quando arriverà.

E intanto le nostre vite, i nostri anni, i nostri progetti di vita scorrono via, lasciandoci solo il problema della disoccupazione che ha colpito molti di noi. E come nota curiosa va sottolineato che in molte strutture della Giustizia Minorile il Dipartimento è costretto a utilizzare personale esterno, precario, non adeguatamente formato (perché non ha fatto il corso di formazione a cui accedono i vincitori)per mandare avanti i suoi servizi. E poi si parla di emergenze carceri e di lotta al precariato...!

Ciò che mi ha colpito in questa brutta e difficile esperienza è notare come tutti i mezzi d'informazione ed i politici a cui io ed i miei colleghi ci siamo rivolti per chiedere aiuto, non abbiano pensato neanche di approfondire il problema o risponderci: si continua a parlare di cose distanti dal popolo come i conflitti di interesse (come se noi avessimo questo problema) o le case che si sono accaparrati uno o un altro politico ma non si affrontano le cose reali delle persone, se non in modo demagogico. Mi chiedo se forse parlare di altro non sia un modo per "addormentarci" e impedirci di chiederci in che mani siamo finiti ( e mi riferisco a tutta la classe politica nel suo insieme!).

Ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti.

 

Elisabetta Ferrari

 

Pubblicato il 14.06.2010

Comitato Vincitori Non Assunti ICE

Gentile Direttore,

 

Le scriviamo per chiederLe di dare visibilità ad una delle conseguenze della manovra correttiva del Ministro Tremonti (d.l. 78/2010), di cui poco o nulla si è parlato fino ad oggi. I settantamila vincitori di pubblico concorso, a quasi tre anni di distanza dalla denuncia de Il Sole 24 Ore attendono ancora e la manovra minaccia di quintuplicare i tempi d’attesa.  

 

Ci permetta di fare qualche cenno alla nostra vicenda. Due anni fa l’ICE, l’Istituto nazionale per il Commercio Estero, l'ente che ha il compito di promuovere, sostenere e assistere le imprese italiane sui mercati esteri, avendo una forte carenza di organico (oltre 300 unità sotto organico) e ricevuta l’autorizzazione dalla Presidenza del Consiglio, decise di bandire un pubblico concorso per assumere 107 funzionari C1. Al concorso parteciparono circa sedicimila candidati e le procedure si conclusero con la pubblicazione della graduatoria definitiva nell'aprile 2010.

 

Dopo un prolungato periodo di incertezza rispetto allo stesso futuro dell’ente, abbiamo recentemente appreso che, vista la proroga al blocco delle assunzioni prevista dal d.l. 78/2010, con un ritmo di quattro/sette assunzioni all'anno, l’Istituto prevede che il sessantesimo in graduatoria prenderà servizio tra non meno di cinque anni e che la graduatoria dei vincitori sarà esaurita verso il 2020. Sfortunatamente, non si tratta di un caso isolato e, attualmente, decine di migliaia di vincitori di concorso attendono, in alcuni casi da diversi anni, di poter finalmente realizzare le proprie aspirazioni.

 

Comprendiamo e condividiamo l’esigenza di fare i necessari sacrifici per ridurre disavanzo e debito pubblico razionalizzando e riducendo la spesa. Tuttavia, riteniamo che il sacrificio che a noi viene richiesto sia spropositato e iniquo. Risulta, inoltre, evidente il paradosso di bloccare le assunzioni di risorse umane competenti e già selezionate, invece di fermare la costosa macchina dei concorsi pubblici. Una prassi questa che mortifica persone qualificate e motivate a lavorare con competenza e impegno nella P.A. del nostro Paese e che non crediamo contribuisca al giusto risanamento delle finanze pubbliche.

 

Un’assunzione posticipata, in media, di cinque anni costringe i più fortunati a rinunciarvi per sempre. Iniziare una carriera dal primo gradino a 35-40 anni non è affatto incoraggiante per persone laureate con non meno di un anno di studi post-universitari alle spalle, che in media parlano correntemente due lingue straniere e che hanno dimostrato di sapersi distinguere tra migliaia di candidati. Tutto ciò, inoltre, non motiva i futuri, ormai non più giovani, neo-funzionari, né favorisce l’efficienza della P.A. che conta dipendenti con un’età media di 47 anni (la più alta in Europa).

 

Vorremmo sottolineare, anche, quanto dal punto di vista umano questa situazione ci deprima come persone e come cittadini italiani. Le nostre prospettive di vita in questo modo vengono compromesse. Dopo aver affrontato anni di duro studio e dopo esserci illusi di avere finalmente realizzato le nostre aspirazioni ci ritroviamo a dover pensare di iniziare a lavorare ad un’età troppo avanzata, età in cui nelle nostre aspettative di vita già si prospettava una famiglia, la possibilità di accedere ad un mutuo per comprare una casa, o quantomeno la soddisfazione di aver iniziato a costruire una vita indipendente da quella delle nostre famiglie.  

 

Nel ringraziarLa per l’attenzione che vorrà dedicare alla presente, cogliamo l’occasione per esprimerLe i sensi della nostra più elevata stima.

 

Il Comitato Vincitori non assunti ICE

 

Pubblicato il 04.07.2010

BISOGNA ROMPERE LE SCATOLE?

Ciao,

questa volta porto una bella notizia.... ovvero che finalmente al Ministero della Giustizia - Dipartimento della Giustizia Minorile sono riusciti a sbloccare le prime assunzioni di 47 educatori, in attesa da oltre un anno.

Il percorso è stato lungo e ancora ci sono altri colleghi, vincitori dello stesso concorso, in attesa ma siamo fiduciosi che prima o poi si risolverà tutto anche per loro.

A tutti coloro che stanno in attesa di essere assunti in qualche Amministrazione pubblica consiglio di rompere le scatole, fare pressione, scrivere lettere ufficiali e andare a parlare con l'ufficio concorsi perchè io personalmente l'ho fatto tante volte, era diventato quasi un lavoro, ma alla fine il risultato lo abbiamo ottenuto; non so se questa nostra pressione sia servita a velocizzare l'iter ma io voglio credere di sì.

In bocca al lupo a tutti!

 

Elisabetta Ferrari

 

8.07.2010